Prima di diventare un’icona dell’horror grazie a Laurie Strode in Halloween (1978), la carriera di Jamie Lee Curtis avrebbe potuto prendere una direzione molto diversa. Cinque anni prima del film di John Carpenter, infatti, l’attrice era a un passo da un debutto precoce in un altro titolo destinato a entrare nella storia del cinema: L’esorcista di William Friedkin, uscito nel 1973.
In una recente intervista, Curtis ha raccontato un curioso retroscena legato alla madre, Janet Leigh, leggendaria protagonista di Psyco. All’epoca Jamie aveva circa dodici anni quando il produttore Ray Stark contattò Leigh per chiederle il permesso di farle sostenere un provino per il ruolo di Regan McNeil, la bambina posseduta. Curtis ha ricordato che Stark l’aveva notata come una ragazzina vivace, carismatica e con una forte personalità, ma la risposta della madre fu netta: no.
Quella decisione cambiò il corso della storia del cinema horror. Il ruolo di Regan andò infatti a Linda Blair, la cui interpretazione divenne una delle più celebri e disturbanti di sempre. Blair tornò poi a vestire i panni del personaggio anche nel sequel, mentre nel più recente reboot diretto da Mike Flanagan il ruolo da protagonista è stato affidato a Scarlett Johansson.
Per Jamie Lee Curtis, però, il successo fu solo rimandato. A diciassette anni arrivò la parte di Laurie Strode, la celebre scream girl di Halloween, che la consacrò definitivamente e diede il via a una carriera leggendaria. Un’occasione mancata, dunque, che si trasformò semplicemente in un diverso — e altrettanto iconico — punto di partenza.






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