Negli ultimi mesi Weekly Shonen Jump sta vivendo una fase di trasformazione profonda. Dopo un lungo periodo dominato da serie di enorme successo e grande longevità, la rivista di Shueisha si trova oggi a gestire la chiusura o la cancellazione di diversi titoli storici. Il 2025 ha già segnato molte conclusioni importanti e il 2026 sembra destinato a proseguire su questa linea di rinnovamento.

In momenti come questo, però, il cambiamento non rappresenta solo una perdita, ma anche un’occasione. La rivista sta puntando sempre di più su one-shot, storie brevi e progetti sperimentali, strumenti fondamentali per sondare il gusto del pubblico e individuare nuove direzioni creative. È all’interno di questo contesto fluido e ricco di possibilità che arriva una notizia capace di attirare l’attenzione dei lettori più affezionati.

Dopo circa dieci anni di assenza, Naoshi Komi fa il suo ritorno su Weekly Shonen Jump con un nuovo one-shot intitolato Iikagen Kizuke, previsto per un numero in uscita a gennaio. Non si tratta ancora di una serializzazione regolare, ma la presenza di un autore così riconoscibile rende l’evento particolarmente significativo, sia dal punto di vista editoriale sia simbolico.

Il nome di Komi è indissolubilmente legato a Nisekoi: False Love, commedia romantica pubblicata tra il 2011 e il 2016. In un periodo dominato da battle shonen e manga d’azione, Nisekoi seppe distinguersi grazie a romanticismo, comicità e personaggi immediatamente riconoscibili, dimostrando che una romcom poteva trovare spazio e successo anche su Jump.

Dopo la fine di Nisekoi, l’attività di Komi è proseguita, ma con opere più brevi e meno continuative. Per questo Iikagen Kizuke assume il valore di un ritorno simbolico, legato non solo all’autore ma anche a una narrazione sentimentale che, negli ultimi anni, sta lentamente riconquistando visibilità all’interno della rivista.

Il momento scelto non è casuale. Con molte serie vicine alla conclusione, Jump ha bisogno di rinnovare il catalogo e testare quali generi possano funzionare nel medio periodo. Successi recenti come Blue Box hanno dimostrato che le storie romantiche possono convivere con i grandi titoli d’azione, ampliando la varietà tematica della rivista.

Guardando oggi a Nisekoi, il suo impatto appare ancora chiaro. Una premessa semplice, fatta di relazioni finte, promesse d’infanzia e triangoli amorosi, si trasformava in una storia capace di arrivare a una conclusione coerente e sincera. Il ritorno di Naoshi Komi non garantisce una nuova serie, ma segnala la volontà di guardare al futuro senza dimenticare il passato. E, in tempi di cambiamento, il rientro di un veterano può fare davvero la differenza.

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