Negli ultimi tempi una teoria curiosa ha preso piede tra i fan di Cyberpunk 2077, alimentando discussioni sui social e nei forum. Secondo questa interpretazione, alcuni elementi dell’ambientazione non sarebbero solo scelte di design, ma veri e propri espedienti tecnici pensati per mascherare i caricamenti del gioco.
Al centro della questione ci sono gli ascensori disseminati per Night City. Per molti giocatori, queste sequenze apparentemente innocue servirebbero a nascondere le schermate di caricamento, permettendo al motore di gioco di preparare nuove aree senza interrompere l’illusione di continuità. Un’idea affascinante, ma che a quanto pare poggia su basi piuttosto fragili.
A intervenire direttamente è stato Igor Sarzynski, creative director del futuro Cyberpunk 2, che ha deciso di chiarire pubblicamente la posizione di CD Projekt RED. In un post su Bluesky, lo sviluppatore ha liquidato la teoria come priva di senso, spiegando che il gioco è già in grado di gestire transizioni complesse senza ricorrere a simili trucchi. “Pensate davvero che possiamo attraversare un’intera città senza caricamenti ma che serva un ascensore per caricare un attico?” ha scritto, difendendo con forza il lavoro del team e del motore grafico.
La conclusione è piuttosto netta: gli ascensori esistono perché sono coerenti con l’ambientazione, non perché nascondano limiti tecnici. I caricamenti avvengono in modo trasparente e intelligente, frutto di un sistema tecnologico avanzato che, parole dello stesso Sarzynski, rappresenta un vero miracolo ingegneristico. Una smentita che chiude definitivamente una delle teorie più discusse degli ultimi mesi.






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