Kazuhiko Torishima torna al centro dell’attenzione e, come spesso accade, lo fa senza mezzi termini. L’ex editor di Akira Toriyama, figura cardine dell’epoca d’oro di Weekly Shonen Jump, ha nuovamente acceso il dibattito criticando una delle immagini più amate di Dragon Ball Super, firmata da Toyotaro. Una presa di posizione che ha immediatamente spaccato il fandom.

Al centro della discussione c’è la cover del volume 24, presentata anche al Jump Festa 2026. L’illustrazione mette in scena una vera celebrazione della potenza: Goku Ultra Istinto, Vegeta Ultra Ego, Gohan Beast, Orange Piccolo e Broly condividono lo spazio come simboli dell’evoluzione moderna della saga. Un’immagine pensata per colpire l’occhio e richiamare la grandezza del passato.

Secondo Torishima, però, la spettacolarità non basta. L’ex editor ha contestato la composizione visiva, definendola priva di un vero centro narrativo. A suo avviso, i personaggi appaiono giustapposti più che connessi, senza una direzione chiara né un messaggio leggibile. Un giudizio duro, soprattutto verso un’opera accolta da molti come una delle cover più iconiche dell’era recente.

Le sue parole hanno generato una frattura netta nella community. Da un lato c’è chi riconosce l’enorme esperienza editoriale di Torishima e ne difende la visione rigorosa dell’arte sequenziale. Dall’altro, cresce il malcontento di chi considera questi interventi fuori tempo, soprattutto ora che Dragon Ball attraversa una fase delicata dopo la scomparsa di Toriyama.

Non si tratta, del resto, di un caso isolato. In passato Torishima aveva già criticato alcune tavole di Toyotaro, inclusa una scena di combattimento tra Goku e Gohan adulto, giudicata debole dal punto di vista registico. Anche allora il confronto tra tradizione e libertà artistica aveva acceso discussioni accese.

Nel tempo, Torishima ha espresso dubbi più ampi sulla gestione moderna del brand, attaccando spin-off, anime recenti e scelte creative che, secondo lui, si allontanano dallo spirito originario. Il suo stile diretto è diventato un marchio riconoscibile, tanto rispettato quanto contestato.

Intanto Toyotaro prosegue per la sua strada, sostenuto da una parte consistente del pubblico. Per molti fan, le sue illustrazioni rappresentano un tentativo sincero di fondere l’estetica classica di Dragon Ball Z con una sensibilità più attuale. In una saga fatta di trasformazioni e conflitti, anche lo scontro tra passato e presente sembra ormai parte integrante della sua storia.

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