Il mondo di Studio Ghibli torna a espandersi con una piccola, preziosa gemma: Mei and the Kittenbus, cortometraggio di 14 minuti diretto da Hayao Miyazaki nel 2002. Questo delicato sequel de Il mio vicino Totoro sarà nuovamente proiettato al Ghibli Park di Nagakute a partire dal 1° febbraio 2026, fino alla fine del mese, regalando ai visitatori un ritorno carico di nostalgia e incanto.

Al centro del corto c’è Mei, la vivace sorellina di Satsuki, che durante una passeggiata notturna nei boschi incantati cattura un vortice misterioso, rivelatosi essere il GattoBus. Da quell’incontro nasce un’avventura fatta di giochi, scoperte e spiriti della natura, raccontata con la consueta poesia visiva dello studio e accompagnata dalle musiche di Joe Hisaishi, capaci di trasformare pochi minuti in pura emozione.

La proiezione avverrà nel Grand Warehouse, uno degli spazi più importanti del Ghibli Park. Qui il pubblico può assistere a cortometraggi esclusivi e visitare installazioni immersive ispirate a titoli come La città incantata, Laputa – Castello nel cielo e Arrietty. L’area combina cinema, gioco e interattività, risultando particolarmente adatta anche ai più piccoli.

Mei and the Kittenbus fa parte di una selezione di dieci cortometraggi che verranno mostrati tra la fine del 2025 e il 2026. Nati come contenuti esclusivi del Museo Ghibli di Mitaka, questi lavori diventano ora accessibili a un pubblico più ampio, offrendo un’esperienza ravvicinata con le opere meno conosciute dello studio.

Prima del ritorno di Mei, dal 17 dicembre 2025 al 31 gennaio 2026, il parco ospiterà The Day I Bought a Star. Ambientato nel mondo di Iblard, il corto racconta la storia di Nona, un giovane che decide di coltivare stelle dopo l’incontro con la misteriosa Nina. Il film nasce da un’idea dell’artista Naohisa Inoue, già collaboratore di I sospiri del mio cuore, ed è un racconto autonomo e profondamente poetico.

Esteso su 18 acri all’interno dell’Expo Memorial Park, il Ghibli Park è un vero santuario della fantasia, fatto di repliche architettoniche, giardini tematici e percorsi sensoriali. Con il ritorno del GattoBus, Studio Ghibli dimostra ancora una volta come anche le storie brevi possano custodire una magia senza tempo, capace di unire generazioni diverse nello stesso sogno.

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