Il successo di It: Welcome to Derry conferma quanto l’universo di Stephen King sia ancora estremamente fertile per la televisione. La serie riesce nell’impresa non scontata di trasformare dettagli marginali dei romanzi in una narrazione compatta e carica di tensione, dimostrando che anche un prequel può avere una propria identità forte.
Pur mostrando alcune imperfezioni narrative, la prima stagione costruisce un racconto credibile, scegliendo di puntare sull’approfondimento dei personaggi più che sulla semplice mitologia horror. Questa strategia permette di arricchire figure che, nei libri, restavano sullo sfondo, rendendo Derry un luogo ancora più stratificato e inquietante.
Il vero cuore della serie è però Dick Hallorann. Grazie all’interpretazione intensa di Chris Chalk, il personaggio assume un ruolo centrale e carismatico. Non è più soltanto il celebre chef dotato di poteri psichici di Shining, ma un uomo segnato da traumi, legami familiari complessi e da un rapporto profondo con Derry. Le sequenze dedicate alla sua infanzia e alla sua famiglia aggiungono una profondità emotiva inedita.
La presenza di Hallorann svolge anche una funzione chiave di connessione narrativa. Il personaggio diventa un ponte tra It, Shining e altri angoli meno esplorati dell’opera di King, dimostrando una chiara consapevolezza del suo universo condiviso. In questo modo, la serie riesce a soddisfare i fan storici e ad attirare nuovi spettatori senza appesantirsi di fanservice.
Il finale di stagione apre scenari intriganti: Hallorann lascia Derry per Londra, diretto a lavorare in un hotel. Un dettaglio che suggerisce la possibilità di una rilettura televisiva di Shining, non come semplice adattamento, ma come espansione originale. Seguire Hallorann tra luoghi infestati e presenze oscure potrebbe dare vita a un thriller horror seriale dal grande potenziale.
Nonostante alcune scelte forzate, Welcome to Derry dimostra che adattare King significa rispettarne atmosfera e umanità. Un progetto dedicato a Hallorann offrirebbe finalmente giustizia al personaggio e aprirebbe nuove strade a futuri spin-off. In un panorama televisivo sempre più attratto da storie dark e complesse, Hallorann emerge come un protagonista ideale: umano, potente e profondamente memorabile.






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