Prima di diventare uno dei volti più riconoscibili di Hollywood, George Clooney ha conquistato il grande pubblico grazie a ER – Medici in Prima Linea, dove il Dottor Doug Ross è entrato nell’immaginario collettivo degli anni Novanta. Quel ruolo ha segnato l’inizio di una carriera straordinaria, costellata di successi, premi e collaborazioni prestigiose. Ma anche un percorso così solido non è stato privo di bivi decisivi e occasioni mancate.
Uno dei casi più affascinanti riguarda Le Pagine della Nostra Vita, il celebre melodramma tratto dal romanzo di Nicholas Sparks. Clooney fu a un passo dall’interpretare Noah, parte poi affidata a Ryan Gosling. Come raccontato dall’attore in un’intervista a “Deadline”, il progetto prevedeva anche la presenza di Paul Newman nel ruolo della versione anziana del personaggio. Alla fine, però, fu lo stesso Clooney a farsi da parte, convinto di non essere la scelta giusta per quella storia romantica.
Non meno clamoroso è il rifiuto del ruolo di Nick Fury, destinato a diventare uno dei pilastri del Marvel Cinematic Universe grazie a Samuel L. Jackson. Dopo aver letto alcuni fumetti e restare colpito da una scena particolarmente violenta, Clooney decise che quel personaggio non era nelle sue corde, scegliendo di non entrare nel mondo dei cinecomic.
Esistono poi i ruoli desiderati ma mai ottenuti. Clooney ha raccontato di aver sostenuto ben cinque audizioni per interpretare J.D. in Thelma & Louise, parte che lanciò definitivamente Brad Pitt. E non è finita qui: l’attore provò anche a entrare nel cast de Le Iene di Quentin Tarantino, puntando al ruolo di Mr. Blonde, che sarebbe diventato iconico grazie alla performance di Michael Madsen. Occasioni mancate che oggi alimentano il classico interrogativo: “come sarebbe stato se…”.






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