La terza stagione di One Punch Man ha riacceso un dibattito acceso tra i fan: lo scontro con l’Uomo Fenice è stato adattato usando una versione precedente del manga, molto più essenziale, e questo ha generato un effetto domino inatteso. La questione non è la semplice riduzione del materiale originale, ma la perdita di alcuni elementi chiave capaci di dare solidità alla crescita di Imperatorino e alla costruzione del mondo degli eroi.
Nel fumetto più recente, la battaglia era stata completamente ripensata. Una lunga sequenza metteva in mostra l’astuzia di Imperatorino, il suo legame complicato con Zombieman, e persino alcuni momenti significativi con Saitama. Tutto questo è sparito nell’anime, che si affida a un’impostazione più lineare, priva del celebre indizio del “Phoenix Space”, un dettaglio che i lettori hanno interpretato come porta verso sviluppi più misteriosi.
Il problema è che quei capitoli non erano riempitivi: erano il ponte verso i futuri archi dei Neo Eroi e le tensioni interne all’Associazione. Le reazioni, gli scambi e la crescita di Imperatorino servivano da preparazione emotiva e narrativa. Senza queste basi, alcune svolte rischiano di arrivare nell’anime con minore coerenza, meno motivazioni e un impatto decisamente più attenuato.
Non sorprende, quindi, che la community stia reagendo in modo così acceso. Le ultime puntate hanno ottenuto valutazioni dure: si parla di ritmo sbilanciato, adattamento frettoloso e qualità produttiva irregolare. Lo scontro con l’Uomo Fenice è diventato il simbolo di questa frattura, e i confronti tra tavole del manga e fotogrammi dell’anime dominano i social.
Gli addetti ai lavori parlano di vincoli pratici, di scadenze strette e decisioni distribuite tra vari comitati. Eppure, anche ammettendo queste limitazioni, le conseguenze restano: tagliare semplifica il lavoro, ma apre inevitabili vuoti narrativi.
Ora tutto dipende dai prossimi episodi. O la serie troverà modi nuovi per restituire lo sviluppo di Imperatorino e gli elementi legati all’Uomo Fenice, oppure dovremo prepararci a un One Punch Man più frammentato, dove alcuni passaggi sembreranno arrivare senza il peso che meritano.






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