Tra le nuove proposte che hanno scosso il panorama del manga negli ultimi anni, DanDaDan di Yukinobu Tatsu occupa un posto di assoluto rilievo. Pubblicato su Shōnen Jump+, questo titolo si presenta come un concentrato di energia incontrollata, un’opera che sfugge a qualsiasi definizione semplice e che proprio per questo riesce a conquistare sin dalle prime pagine. È uno di quei manga che non solo intrattengono, ma trasmettono la sensazione elettrica di assistere a qualcosa di davvero nuovo. DanDaDan è un’esplosione di creatività che merita tutta l’attenzione che sta ricevendo.
La storia ruota attorno a due protagonisti, Momo Ayase e Ken Takakura (meglio conosciuto come Okarun): lei crede nei fantasmi ma non negli alieni, lui è convinto dell’esistenza degli alieni ma scettico sul soprannaturale. Una premessa semplice che diventa immediatamente un pretesto per l’autore per scatenare un immaginario senza freni, in cui UFO, entità demoniache, spiriti, maledizioni e poteri psichici convivono in un equilibrio delirante e perfetto. L’incontro-scontro tra i due ragazzi li trascina in un turbine di avventure imprevedibili, battaglie eccentriche e momenti di comicità irresistibile.
Ciò che rende DanDaDan così speciale è il modo in cui Tatsu mescola generi che, sulla carta, sembrano incompatibili: horror, fantascienza, azione adrenalinica, slice of life e commedia romantica. Eppure, questa miscela funziona sorprendentemente bene, grazie a una scrittura intelligente che non perde mai di vista la dimensione emotiva dei personaggi. Momo e Okarun non sono solo strumenti narrativi per far avanzare la trama, ma adolescenti credibili, pieni di insicurezze, entusiasmi improvvisi e relazioni complesse. Il loro rapporto si sviluppa in modo naturale, sempre a metà tra la dolcezza e l’imbarazzo, e porta il lettore a legarsi profondamente a entrambi.
Sul piano visivo, DanDaDan è un’autentica meraviglia. Il tratto di Yukinobu Tatsu combina la pulizia dello stile digitale con un dinamismo straordinario: le scene di combattimento sembrano esplodere fuori dalle vignette, animate da una fluidità quasi cinematografica. I design dei personaggi sovrannaturali — dall’iconico Turbo-Granny agli alieni con occhi innaturalmente grandi e sguardi inquietanti — restano impressi nella memoria grazie a un equilibrio magistrale tra grottesco e comico. L’autore non ha paura di spingersi oltre, di deformare, esagerare e sorprendere a ogni pagina: un approccio che incarna perfettamente lo spirito libero di Jump+.
Un altro punto di forza del manga è il ritmo. DanDaDan alterna sequenze d’azione mozzafiato a momenti di intimità, suspense e humor senza mai spezzare la coerenza narrativa. Ogni capitolo lascia addosso una voglia irresistibile di proseguire, merito anche di cliffhanger calibrati e di una costante ricerca di novità. Non ci sono pause inutili né filler mascherati: ogni episodio aggiunge qualcosa di significativo, sia alla trama sia alla caratterizzazione dei protagonisti.
Ma forse la qualità più sorprendente di DanDaDan è la sua capacità di essere profondamente umano pur restando una storia folle, piena di elementi impossibili. Tra un inseguimento alieno e un esorcismo improvvisato, l’opera parla in modo sincero dell’amicizia, del desiderio di essere accettati, della vulnerabilità dietro le maschere che gli adolescenti indossano quotidianamente. Tatsu riesce a trasformare un manga assurdo in un racconto di crescita emotiva che colpisce il lettore senza mai rinunciare al divertimento puro.
In definitiva, DanDaDan è uno dei manga più freschi e brillanti degli ultimi anni: originale, graficamente spettacolare, irresistibilmente divertente e sorprendentemente toccante. È una lettura obbligatoria per chi cerca un’opera capace di rompere gli schemi dello shōnen tradizionale senza però dimenticare ciò che rende grande il genere: personaggi amabili, avventura e un cuore sincero. Se ancora non l’hai iniziato, è il momento perfetto per lasciarti trascinare anche tu nel caos meraviglioso di DanDaDan.






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