Negli ultimi anni Walton Goggins ha vissuto un’immersione totale nell’universo di Fallout, grazie all’interpretazione del suo iconico Ghoul, diventato fin dai primi episodi uno dei personaggi più apprezzati dal pubblico. Nonostante questo legame così forte, l’attore non sente il bisogno di approfondire il mondo della serie attraverso i videogiochi da cui tutto ha avuto origine.
La sua posizione non nasce da pigrizia o da disinteresse verso il medium videoludico. In un’intervista concessa a PC Gamer, Goggins ha spiegato con grande chiarezza perché preferisce tenersi distante dai titoli di Bethesda. Ha dichiarato di non aver mai giocato ai videogame e di non voler iniziare ora, perché l’idea di esplorare quell’universo tramite uno schermo e un avatar non lo convince: sarebbe, per lui, un modo di guardare a quel mondo da una prospettiva troppo diversa rispetto a quella costruita per la serie.
Goggins sente che il suo Ghoul e il suo alter ego pre-bellico, Cooper Howard, “esistono” nel mondo reale della narrazione, e che per rendere giustizia ai fan l’approccio migliore sia presentarsi sul set ogni giorno credendo pienamente nelle circostanze della storia. Immergersi nei videogiochi, al contrario, minerebbe quella sensazione di autenticità e il delicato equilibrio che alimenta la sua interpretazione.
Per ora, dunque, i giochi di Fallout restano fuori dal suo processo creativo. Resta da vedere se un giorno Walton deciderà di cambiare idea – ma per il momento la sua priorità è proteggere l’intensità del suo rapporto con questo devastato, affascinante mondo post-apocalittico.






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