I Dalek rappresentano senza dubbio uno dei nemici più iconici e temibili dell’universo di Doctor Who. Creati dallo sceneggiatore Terry Nation e dal designer della BBC Raymond Cusick, fanno la loro prima apparizione nella seconda storia della serie, nel 1963, con lo storico serial The Daleks.  

I Dalek provengono dal pianeta Skaro, e la loro storia è strettamente legata a quella dei Kaleds, una razza umanoide dilaniata da una guerra nucleare contro i loro nemici, i Thals. A causa delle radiazioni, molti Kaleds mutarono in esseri deformi — Davros, scienziato geniale e moralmente corrotto, accelerò deliberatamente questa trasformazione genetica. Per fornire a queste creature un corpo funzionale, Davros le posizionò dentro delle corazze meccaniche viventi, i loro famosi “gusci” motorizzati, dotati di un singolo occhio, un braccio che sembra un pistone e un braccio-arma, e una voce elettronica inconfondibile.  

I Dalek sono caratterizzati da un odio profondo e implacabile per ogni altra forma di vita: il loro obiettivo primario è “exterminate” — sterminare chiunque non sia Dalek. Davros, nel crearli, ha rimosso quasi tutte le emozioni tranne la rabbia, trasformandoli in guerrieri spietati, fanatici, privi di empatia. La loro ideologia è spesso paragonata a quella dei regimi totalitari: figure autoritarie, gerarchie rigide, una fede nella propria supremazia razziale.  

Nel corso della storia di Doctor Who, i Dalek hanno subito numerose evoluzioni — non solo tecnologiche, ma anche politiche. Nel tempo si sono formate varie fazioni interne, con diversi gradi di “purezza” dalekiana e continui scontri di potere. Davros, per parte sua, ha più volte dovuto confrontarsi con i suoi stessi figli meccanici, che in certi momenti lo tradiscono per scopi di potere.  

Nel celebre episodio classico “Genesis of the Daleks”, il Dottore torna indietro nel tempo proprio su Skaro per osservare la genesi dei Dalek e metterne in discussione la stessa creazione. Questo episodio rimane centrale nell’immaginario whoviano, perché mostra non solo la crudeltà dei Dalek, ma anche la loro origine tragica e ingegnerizzata.

I Dalek non sono solo mostri fantascientifici: incarnano un’allegoria potente. Terry Nation li concepì ispirandosi ai totalitarismi del Novecento (in particolare al nazismo), volendo creare una razza aliena senza volto, votata all’unico fine della conquista e della purificazione. Questa visione li rende non solo nemici fisici del Dottore, ma anche simboli della peggiore arroganza e del fanatismo.

Oltre al loro ruolo narrativo, i Dalek sono diventati un’icona culturale britannica: la loro forma simile a un pep­per‑pot (“shaker da pepe”) e la frase “Exterminate!” sono entrate nell’immaginario collettivo.  

In definitiva, i Dalek rappresentano una minaccia che va ben oltre la loro potenza bellica: incarnano la paura dell’odio inarrestabile, dell’intolleranza e della guerra genetica. Nel corso dei decenni, hanno permesso a Doctor Who di esplorare temi morali profondi — il prezzo della creazione, la responsabilità scientifica, il male come ideologia — sempre con un’energia narrativa potente. Senza i Dalek, il Dottore non sarebbe lo stesso, e il suo universo perderebbe uno dei suoi veli più terrificanti e, al tempo stesso, simbolici.

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