La futura serie televisiva di Harry Potter sta catalizzando l’attenzione del pubblico da quando, durante l’evento che ha svelato la data di uscita di HBO Max in Italia, Warner Bros Discovery ne ha mostrato i primi dettagli significativi. L’adattamento, in lavorazione ai Warner Bros Studios di Leavesden, punta a riportare sullo schermo l’intero universo letterario di JK Rowling con un approccio mai tentato prima.

Secondo Sarah Aubrey, responsabile dei contenuti originali di HBO Max, il progetto rappresenta un ritorno allo spirito dei romanzi: un’opera che, nelle sue parole, “farà sentire gli spettatori come se stessero leggendo i libri”. Aubrey ha anticipato che visiterà il set a breve, sottolineando quanto la produzione celebri l’eccellenza dell’industria audiovisiva britannica.

La serie, guidata dalla showrunner Francesca Gardiner (nota per His Dark Materials) e dal regista di Succession Mark Mylod, vuole essere un esempio della qualità creativa del Regno Unito. Aubrey ha infatti rimarcato la natura profondamente britannica del progetto: scritto, diretto e prodotto da professionisti che rappresentano il meglio del settore.

Un altro elemento centrale è il cast: nei ruoli di Harry, Ron e Hermione debuttano gli esordienti Dominic McLaughlin, Alastair Stout e Arabella Stanton, scelta che rafforza l’idea di un adattamento pensato per riscoprire la saga dalle sue fondamenta. Ogni stagione sarà dedicata a un singolo libro, con la première fissata per il 2027 su HBO Max.

La produzione prosegue dunque con ambizione e riserbo, ma con l’intento dichiarato di offrire ai fan una versione più fedele, approfondita e “deliziosa” della storia che ha segnato un’intera generazione.

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