Negli oltre quarant’anni di storia di Weekly Shonen Jump, la rivista ha incarnato un modello di successo nel mondo dei manga. Tuttavia, il 2025 ha mostrato con forza la crisi creativa della testata: difficoltà nel trovare opere davvero trainanti, calo dell’entusiasmo dei lettori e un ritmo impressionante di cancellazioni. Un anno segnato da fragilità, che ha costretto la redazione a interrogarsi sul futuro del settimanale.

Proprio mentre molti titoli naufragavano, due serie hanno saputo distinguersi: Kagurabachi e Ichi the Witch. Entrambe hanno registrato numeri solidi e una crescita costante del fandom, culminata in una collaborazione celebrata sulla cover di Jump e nel volume speciale arrivato sugli scaffali il 1° dicembre 2025. Questa inattesa sinergia tra gli autori è stata accolta con entusiasmo dagli appassionati, che l’hanno letta come un segnale di rinnovamento.

Allo stesso tempo, la diffusione dei poster e delle illustrazioni dedicate ai nuovi Big 6 nelle librerie giapponesi ha reso evidente la strategia della Shueisha: rafforzare pochi titoli di punta per costruire una nuova generazione di successi. Tra questi, Kagurabachi e Ichi the Witch spiccano come i veri pilastri su cui la rivista sembra voler investire.

Non sorprende quindi che i protagonisti delle due serie siano comparsi insieme sul primo numero di Shonen Jump 2026, nonostante la pubblicazione avvenga ancora nel 2025 per via della numerazione anticipata. Una scelta simbolica, un messaggio chiaro: voltare pagina rispetto ai dodici mesi appena trascorsi.

In un anno in cui Jump ha visto quasi una cancellazione al mese, con autori emergenti costretti a lasciare la rivista o intenzionati a tornarvi solo quando riusciranno a riconquistare l’interesse del pubblico, la comparsa di due serie realmente solide rappresenta una boccata d’aria. Il 2026 si prospetta dunque come l’occasione per rilanciare la testata e ricostruire la fiducia dei lettori attraverso nuovi protagonisti capaci di guidare questa fase di rinascita.

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