Da quando Running Up That Hill è risuonata nella scena decisiva della quarta stagione di Stranger Things, il brano di Kate Bush è diventato un fenomeno globale. La sua capacità di accompagnare il momento più drammatico della storia di Max ha trasformato la canzone in un simbolo dell’intera serie, tanto da riportarla in cima alle classifiche anni dopo la sua uscita.

Il successo però ha inevitabilmente sollevato un dubbio: possibile che, ascoltandola ovunque e in continuazione, Sadie Sink abbia finito per provare una sorta di fastidio verso il brano? Un’ipotesi comprensibile, considerando il tormentone che è diventato e il peso emotivo che porta con sé. Ma l’attrice ha risposto in modo chiaro, affrontando l’argomento con la consueta sincerità. Popolarità, fandom, emozioni: nulla di tutto questo l’ha allontanata dalla canzone.

Poco dopo l’arrivo su Netflix del Vol. 1 di Stranger Things 5, Sadie ha infatti spiegato che Running Up That Hill non l’ha mai stancata, nemmeno per un momento. A suo dire, il brano è dotato di una forza espressiva unica, capace di colpirla ogni volta come la prima. “Onestamente no… è un pezzo senza tempo e non me ne sono mai stancata”, ha raccontato, aggiungendo che continua a evocare in lei le stesse sensazioni vissute sul set, anche dopo ascolti “per la milionesima volta”.

La ritroveremo presto anche al cinema, con il suo ingresso nel cast di Spider-Man: Brand New Day, ma l’eco della canzone e del suo ruolo nella serie resta ancora fortissimo. Resta quindi da capire se, nell’ultima stagione, Running Up That Hill tornerà a essere centrale nella storia, oppure se sarà un nuovo brano – forse qualcosa dei Queen – ad accompagnare i momenti chiave dei protagonisti.

Lascia un commento

In voga