Il successo di Gachiakuta, uno degli shonen più seguiti dell’anno su Crunchyroll, ha subito una battuta d’arresto con l’episodio 20. La scena più attesa dai fan del manga è stata modificata, smorzando quella che molti consideravano una delle sequenze più emotivamente potenti della storia. In originale, Rudo, il protagonista, decide di rifiutare l’offerta dei nemici, dando valore ai suoi compagni: un gesto diretto, provocatorio, che culmina nel classico dito medio. Nell’anime, invece, il momento è stato sostituito da un semplice pollice verso il basso, molto più neutro e meno incisivo.

Per chi segue Rudo fin dai primi capitoli, quella scena rappresentava una dichiarazione di identità. L’atto impulsivo e ribelle del protagonista era coerente con il suo carattere fuori dagli schemi, un elemento chiave che distingue Gachiakuta dagli altri shonen. La sostituzione appare quindi come un’edulcorazione, riducendo l’impatto della sua personalità e smorzando la carica ribelle che ha reso il personaggio tanto amato.

Dietro questa scelta, però, c’è una ragione pratica: l’anime va in onda alle 20:00 della domenica in Giappone, un orario in cui molti bambini possono guardare la TV. Le norme di trasmissione regolano i contenuti, impedendo di mostrare gesti offensivi in prima serata. In questo contesto, la censura non nasce da una scelta ideologica, ma è una necessità televisiva, una misura obbligata per rispettare le regole del broadcast giapponese.

Online, la reazione dei fan è stata immediata. Molti comprendono le motivazioni, ma la delusione resta evidente. Gachiakuta è apprezzato per la sua rappresentazione di un mondo crudo e spietato, e Rudo è l’incarnazione della sua energia ribelle: un protagonista scontroso, impulsivo e provocatorio. Il dito medio aveva un valore simbolico insostituibile, mentre il pollice verso il basso non riesce a trasmettere la stessa forza.

La speranza ora è riposta nelle versioni home video, dove le restrizioni televisive non si applicano. Solo lì i fan potrebbero rivedere i momenti più controversi, restituendo a Rudo tutta la sua carica provocatoria e ribelle, così come concepita nel manga originale. Finché Gachiakuta continuerà a essere trasmesso in orari protetti, la censura rimarrà un limite inevitabile per la trasposizione televisiva.

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