Baldur’s Gate 3, il capolavoro di Larian Studios, è uscito ormai da due anni, ma nonostante ciò i giocatori continuano a trovare nuovi modi per piegarne i limiti e ingegnare strategie poco ortodosse. L’ultima è stata spiegata in un breve video di Morgana Evelyn e consiste nel mandare i bambini in battaglia.

Il processo è abbastanza contorto. Innanzi tutto, bisogna avere un alleato di livello 7, che non sia il personaggio principale, che possa lanciare gli Polymorph e Dominate Beast. Il passaggio successivo è scegliere un bambino, trasformarlo in pecora, prenderne il controllo e viaggiare fino al proprio accampamento. Fatto ciò, è necessario togliere l’alleato dal proprio party, attendere fino a che non compare la notifica che il personaggio ha terminato la concentrazione sugli incantesimi, reinserirlo nel gruppo appena prima che la magia finisca e, rapidamente, lasciare il campo, salvare la partita e uscire. Il consiglio per questa parte è utilizzare la modalità a turni.

Dopo aver ricaricato il salvataggio, il nostro alleato sarà permanentemente seguito dal bambino, tornato in forma umana. I piccoli non sono ovviamente dei potenti guerrieri, ma il perno della strategia è sfruttare le varie leggi del mondo reale, come quella tedesca, che vietano il ferimento o l’uccisione di bambini all’interno dei videogiochi. Il nuovo membro del nostro gruppo sarà quindi immortale. Ma non finisce qui, perché non essendo pensati per i combattimenti, i piccoli non entrano nel normale ordine di turno. In poche parole, hanno attacchi infiniti. Vittoria assicurata in ogni scontro, dunque, anche se la moralità è volata fuori dalla finestra.

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