L’utilizzo dell’IA nello sviluppo dei videogiochi è un tema caldo e, ogni volta che se ne parla, si scatena un’accesa polemica. Ad intervenire nel dibattito è stato anche il fondatore di Rebel Wolves ed ex director di The Witcher 3 e Cyberpunk 2077, Konrad Tomaszkiewicz.
Parlando con Eurogamer, ha spiegato che il suo team ha usato l’intelligenza artificiale per creare un doppiaggio provvisorio dei dialoghi in The Blood of Dawnwalker, prima di terminare i testi e assumere i doppiatori. “Volevamo avere il doppiaggio il prima possibile per fare delle prove con il gioco e migliorarlo”, ha dichiarato. “Poi abbiamo deciso che la storia era fantastica e che funzionava e abbiamo iniziato le vere registrazioni con degli attori. Questo è il tipo di utilizzo dell’IA nella nostra compagnia. Penso che sia alquanto ragionevole“.
Tomaszkiewicz ha inoltre sottolineato che l’intelligenza artificiale dovrebbe essere usata per aiutare le persone, non per sostituirle. “Dovremmo usare l’IA per rendere la vita delle persone più semplice”, ha commentato, specificando di non essere totalmente contro questo strumento, ma di augurarsi che esso si evolva in qualcosa di paragonabile, per utilizzo, a Google Translate. Infine, ha dichiarato che i giochi sviluppati con l’intelligenza artificiale “non avranno un’anima” e ha fatto l’esempio di Dispatch, sottolineando che un’IA non avrebbe mai potuto creare una cosa simile.






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