Rian Johnson ha messo definitivamente la parola “fine” sulla trilogia di Star Wars che avrebbe dovuto scrivere e dirigere per Lucasfilm. Durante la promozione di Wake Up Dead Man, terzo film della saga Knives Out in arrivo su Netflix a dicembre, il regista è tornato su quel progetto ormai accantonato: «Quel piano è ufficialmente morto», ha dichiarato, aggiungendo però che una parte di lui continuerà sempre a pensare all’universo creato da George Lucas.

Sebbene in passato Johnson avesse ribadito il desiderio di collaborare di nuovo con Lucasfilm, non si è più mosso nulla in quella direzione. Il regista è ora concentrato su un nuovo film di fantascienza originale e intenzionato a proseguire l’esperienza Knives Out. Lui e Daniel Craig, infatti, stanno già ragionando sulla prossima indagine di Benoit Blanc, anche se è presto per parlare di un’altra pellicola ufficialmente in cantiere. «Dopo questo film mi sento più creativo che mai», ha spiegato Johnson. «Daniel e io stiamo già immaginando cosa potremmo fare, nel caso decidessimo di realizzarne un altro. Non vedo perché dovrei fermarmi, se possiamo continuare a divertirci».

In Wake Up Dead Man, Benoit Blanc si trova ad affrontare un caso enigmatico ambientato in una chiesa cattolica nello Stato di New York. Il cast è ricco di nomi: Josh O’Connor, Glenn Close, Josh Brolin, Mila Kunis, Jeremy Renner, Kerry Washington, Andrew Scott, Cailee Spaeny e Daryl McCormack.

Il nome di Johnson, però, resta legato anche alle accese polemiche seguite all’uscita di Star Wars: Gli ultimi Jedi, secondo capitolo della trilogia sequel. Il film, con le sue scelte coraggiose — dal ritratto disilluso di Luke Skywalker al trattamento della genealogia di Rey, fino all’approccio non convenzionale alla mitologia Jedi — divise profondamente il pubblico. Molti fan storici si sentirono traditi, tanto da abbandonare il franchise o rifiutarsi di seguirne ulteriori sviluppi. In un clima così teso, era difficile immaginare che Johnson ottenesse l’approvazione dell’allora CEO Disney Bob Iger per guidare una nuova trilogia, nonostante il supporto iniziale della presidente Lucasfilm Kathleen Kennedy.

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