ARC Raiders, l’extraction shooter di Embark Studios, continua a riscuotere un grande successo e a piazzarsi tra i giochi con più utenti in contemporanea su Steam. Non è un segreto, però, il fatto che il suo sviluppo non sia stato semplice. E questo non tanto per problematiche interne al team di sviluppo, ma per la difficoltà di rendere un titolo del genere divertente e per i diversi cambi di linee. Tutti questi elementi sono raccontati in un documentario realizzato da Noclip, di cui è uscito il primo episodio.

In esso, i membri dello studio hanno raccontato come sono iniziati i lavori su ARC Raiders e hanno descritto i vari tipi di precauzioni che hanno dovuto prendere per affrontare gli errori o i cambiamenti durante lo sviluppo, primo tra tutti il passaggio dall’originale idea solamente PvE all’impianto PvPvE.

“Abbiamo passato la maggior parte del nostro primo anno semplicemente a costruire strumenti“, ha dichiarato Patrick Sounderlun, CEO e fondatore di Embark Studios. “Sapevo anche che non saremmo riusciti a fare tutto nel modo giusto. Avremmo commesso un sacco di errori lungo il percorso e dovevamo pianificare quegli errori, creando una sorta di margine di sicurezza che ci permettesse di sbagliare”.

Il produttore esecutivo Aleksander Grondal ha, invece, parlato dei vari cambiamenti fatti al titolo e della difficoltà di rendere una meccanica realmente divertente, dato che i primi tentativi risultavano quasi sempre poco soddisfacenti. “Trovare il divertimento non è qualcosa che puoi semplicemente dire automaticamente: ‘Facciamo questo e sarà divertente’. Quello che succede è che lavori, inserisci una meccanica e non funziona come vorresti”, ha spiegato. “A quel punto devi ricominciare a rielaborarla, ripeterla e magari rivedere alcune delle tue ipotesi iniziali… Questo nasce dal giocare il gioco e dal sperimentare con ciò che hai creato”.

Un duro lavoro, dunque, quello di Embark Studios che è stato molto apprezzato dall’utenza su Pc e console. ARC Raiders, infatti, ha venduto oltre 4 milioni di copie, e ha raggiunto dei traguardi di rilievo come 700mila giocatori contemporanei. Il team ha pianificato contenuti per i prossimi dieci anni, un impegno a lungo termine che può rendere il titolo uno degli extraction shooter più amati e longevi.

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