Dopo il delicato debutto di Spiral Bound (2023), Rebecca Sugar torna con “Lonely Magic”, pubblicato il 29 agosto 2025 su Bandcamp. Questo nuovo EP racchiude sette brani che segnano un’evoluzione artistica evidente: arrangiamenti più ricchi, una produzione più ambiziosa e un’immaginazione sonora più ampia, ma con la stessa sincerità emotiva che ha reso adorabile il suo primo lavoro.
Fin dall’apertura con “Ice Water”, Sugar dipinge un paesaggio ghiacciato e sospeso, come un laghetto sul quale scivolare dolcemente. Il testo evoca la meraviglia di guardarsi attorno, mentre la musica – con archi e pianoforte – costruisce un’atmosfera onirica che mescola malinconia e stupore.
In “Figure It All Out Together”, la voce di Sugar si sposa con piano e chitarra acustica in un dialogo semplice, quasi intimo, che sembra parlare di un’amicizia a distanza o di ricordi condivisi. Con “Hill to Die On”, invece, il ritmo accelera: la cantante rivendica le sue convinzioni con forza, supportata da basso, batteria e chitarra elettrica, e offre un assolo che sorprende per energia.
Le sfumature dell’amore – nelle sue declinazioni più dolorose e complesse – emergono in “Beautiful Place”, un brano che racconta una rottura, non per mancanza di sentimento, ma per incapacità di combattere. Con “This Is a Love Song”, Sugar tira fuori la sua componente più rock: la band si esibisce con guitar solo, batteria potente e un’espressione vocale carica di rimpianto e passione.
In “Praise”, invece, torna un’intimità più raccolta: piano e chitarra leggera accompagnano parole che ammettono un bisogno profondo di riconoscimento, una vulnerabilità che sembra riflettere le relazioni passate. Il brano finale, “Love the Way It Feels”, chiude l’EP con archi che esplodono in un crescendo emotivo, mentre Sugar offre consigli rassicuranti a giovani artisti: è una canzone di passaggio, di crescita e di maturazione.
Il titolo Lonely Magic (“magia solitaria”) è molto azzeccato: riflette la natura intima e personale del disco, ma anche la potenza creativa di chi, pur nel silenzio, sa evocare mondi con la propria arte. Sugar stessa ha parlato di “true songs about magic” – canzoni autentiche sulla magia, quella che nasce dagli affetti, dai ricordi, dalle passioni interiori.
Dal punto di vista tecnico, l’EP è co-prodotto da Jeff Ball, Stemage e dal duo aivi & surasshu, con una strumentazione che include violino, violoncello, batteria e synth. Il risultato è un suono più stratificato e maturo rispetto al minimalismo di Spiral Bound, ma senza perdere la delicatezza e la dolcezza che caratterizzano la voce di Sugar.
Sul piano creativo, Lonely Magic si inserisce perfettamente nell’identità di Rebecca Sugar: autrice, animatrice, musicista. Il suo percorso – dalla creazione di Steven Universe al lavoro musicale – emerge qui con chiarezza, come un vero diario sonoro in cui le emozioni non sono nascoste, ma abbracciate con coraggio.
In conclusione, “Lonely Magic” rappresenta un passo importante nell’evoluzione artistica di Rebecca Sugar: un piccolo capolavoro di songwriting che coniuga vulnerabilità e maestria musicale, invitando chi ascolta a perdere il fiato davanti alla magia che può nascere anche nella solitudine.






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