Manca meno di un mese all’11 dicembre, il giorno in cui al Peacock Theater di Los Angeles verrà assegnato il premio per il gioco dell’anno 2025 (GOTY). Da gennaio ad oggi, il calendario delle uscite videoludiche è stato sicuramente molto pregno, con tanti prodotti meritevoli e alcune vere e proprie perle, provenienti soprattutto dal panorama dei piccoli studi indipendenti.
Quest’anno sono proprio loro a farla da padrone. Fiumi e fiumi di inchiostro digitale sono stati spesi sulle testate di settore e sui social per parlare della “crisi” delle grandi produzioni AAA e per celebrare gli sforzi di piccoli team di sviluppo che ci hanno regalato dei capolavori assoluti. E i più meritevoli sono finiti in lizza per il premio più ambito.
I candidati per il Game of the year sono sei. Primo tra tutti, Claire Obscure: Expedition 33, il titolo di Sandfall Interactive che prende a piene mani dal gameplay dei vecchi Final Fantasy e lo inserisce in una cornice ispirato alla Belle Époque, in cui il gruppo di protagonisti deve partire per una spedizione con l’obiettivo di sconfiggere la Pittrice, un essere che minaccia la sopravvivenza dell’umanità. Questo è anche il titolo candidato a più premi, tra cui Best game direction, Best art direction e Best narrative.
Seguono Death Stranding 2: On the Beach di Hideo Kojima, secondo capitolo della saga del creatore di Metal Gear Solid, e Donkey Kong Bananza, il primo titolo 3D della serie e l’unico proveniente da una grande casa di sviluppo.
E poi Hades 2 di Supergiant Games, il rougelike che ci fa calare ancora una volta nella mitologia greca in cui interpretiamo Melinoe, figlia di Ade e sorella del protagonista del primo capitolo, Zagreus. Il gioco è stato in Early Access su Steam per diversi mesi, durante i quali il team di sviluppo ha migliorato costantemente il prodotto fino a renderlo, a furor di popolo, il rappresentante perfetto del suo genere.
In lizza per il premio anche Hollow Knight: Silksong, il capolavoro di Team Cherry uscito a sorpresa dopo sette anni di sviluppo e capace di arrivare ad un picco di oltre mezzo milione di giocatori contemporanei sulla piattaforma di Valve nonostante faccia parte di una categoria abbastanza di nicchia. Ultimo, ma non meno importante, Kingdom Come: Deliverance 2, la seconda avventura in cui vestiremo i panni di Henry di Skalica nella Boemia del 1300. Insomma, con tutti questi pesi massimi in gara, si prospetta una sfida all’ultimo voto.






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