Concord è sicuramente uno dei più grandi fallimenti della storia dei videogiochi. L’hero shooter sviluppato da Firewalk Studios è uscito il 24 agosto 2024, ha venduto appena 25mila copie ed è stato rimosso dagli store online dopo aver totalizzato un picco massimo di appena 697 giocatori. I fan del titolo, però, non si sono arresi.

Un gruppo di sviluppatori volontari, infatti, si è messo al lavoro negli ultimi mesi per ricostruire l’infrastruttura del gioco, ed è riuscito a far funzionare il menu principale, la schermata di scelta dei personaggi e il matchmaking su server privati. “Il progetto è ancora work in progress, è giocabile ma presenta bug“, ha dichiarato un membro del team sul server Discord Concord Delta, come riportato da Spaziogames. Era stata annunciata anche l’intenzione di avviare dei playtest, ma l’intervento di Sony ha bloccato tutto.

Nonostante gli sviluppatori abbiano prestato attenzione a tutte le questioni legali, permettendo l’accesso al progetto solo a coloro che possedevano una copia del gioco acquistata regolarmente e bloccando la condivisione di file protetti dal diritto d’autore, la casa madre di Playstation ha emesso richieste per la rimozione di video e post social che mostravano il redivivo Concord in azione per violazione di copyright.

Non è ancora chiaro se la compagnia abbia preso direttamente di mira gli sviluppatori volontari, l’azione ha avuto un certo effetto intimidatorio. “A causa di preoccupanti azioni legali abbiamo deciso di mettere in pausa gli inviti per il momento“, ha annunciato uno dei developer.

Ricordiamo che Sony stessa, dopo la chiusura dei server dell’hero shooter, aveva inizialmente promesso di mantenere il gioco offline per esplorare eventuali altre strade in vista di una ripubblicazione. La situazione, però, era precipitata molto rapidamente: nel settembre 2024, il game director di Concord, Ryan Ellis, si è dimesso, e un mese dopo la compagnia giapponese ha chiuso definitivamente Firewalk Studios.

La questione tocca un tema molto delicato nel panorama videoludico contemporaneo, ovvero la perdita completa dell’accesso ai prodotti online e live-service da parte degli utenti una volta che questi vengono rimossi dai server. Il tema è al cento del dibattito online ed è persino approdato al parlamento britannico. Ma una soluzione definitiva sembra ancora lontana.

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