Quando il mondo dei mattoncini LEGO decide di invadere il grande schermo, il risultato non è mai banale. Dopo l’imprevedibile genialità di The LEGO Movie e la travolgente ironia di LEGO Batman – Il Film, l’arrivo di Ninjago – The Movie segna un nuovo traguardo per questa sorprendente saga animata.
E il bello è che non si limita a replicare una formula vincente: Ninjago osa, sperimenta, emoziona. È un film che fonde l’epicità dei racconti d’avventura con la leggerezza di una commedia per famiglie, aggiungendo un pizzico di introspezione che lo rende inaspettatamente toccante.
Fin dai primi istanti, la città di Ninjago appare come un trionfo visivo di fantasia e cura artigianale. Grattacieli modulari, ponti sospesi, giardini zen, mercati colorati: ogni dettaglio è un piccolo capolavoro di design, una dichiarazione d’amore all’inventiva e al gioco.
L’animazione restituisce una sensazione quasi tattile, come se ogni pezzo potesse essere preso in mano e incastrato. È cinema e giocattolo, realtà e sogno, tutto nello stesso frame.
E quando cominciano le sequenze d’azione, il film raggiunge vette di pura gioia cinematografica. I ninja di Ninjago si muovono tra esplosioni di luce e acrobazie spettacolari, pilotando mech giganti, draghi meccanici e veicoli di ogni tipo. È un mix esplosivo di arti marziali, comicità e design futuristico, orchestrato con una regia frenetica ma sempre chiara, che rende ogni combattimento una danza visiva perfettamente coreografata.
Al centro di tutta questa meraviglia c’è Lloyd, il ninja verde. Un ragazzo comune che nasconde un peso enorme: essere il figlio del temibile Lord Garmadon, il supercattivo più odiato della città.
Il conflitto tra i due è il motore emotivo del film, ed è gestito con una sensibilità sorprendente. Dietro le battute e gli inseguimenti spettacolari si nasconde un racconto padre-figlio di grande dolcezza, fatto di incomprensioni, delusioni e, alla fine, riconciliazione.
Lloyd non è un eroe tradizionale. È impacciato, insicuro, fragile. Eppure, è proprio questa umanità a renderlo così vicino al pubblico. Nella sua lotta per accettarsi e per trovare la propria identità al di là del nome del padre, c’è un messaggio universale: quello di chi deve imparare a essere se stesso anche quando il mondo sembra definirlo diversamente.
E Garmadon, dal canto suo, è uno dei villain più irresistibili mai usciti da un film LEGO: carismatico, comicamente malvagio eppure terribilmente umano. La sua incapacità di fare il padre è trattata con affetto e ironia, rendendo la loro relazione un concentrato di emozione e risate.
Ad accompagnare Lloyd ci sono i suoi compagni ninja e l’immancabile Maestro Wu, doppiato in originale da un eccezionale Jackie Chan. È lui la guida spirituale e ironica del gruppo, un misto di saggezza zen e comicità surreale.
Ogni insegnamento di Wu suona come una parodia dei classici film di arti marziali, ma dietro le battute si nasconde una verità profonda: la forza non nasce dalla potenza individuale, ma dalla capacità di lavorare insieme.
E i ninja, con le loro personalità esagerate e i loro difetti, rappresentano perfettamente questa filosofia. Ognuno di loro – dal determinato Kai alla brillante Nya, dal goffo Jay al tranquillo Cole – contribuisce a un’armonia di gruppo che è il vero motore narrativo del film. La loro crescita collettiva è una metafora irresistibile dell’amicizia e della cooperazione, resa ancora più divertente dal ritmo serrato delle loro interazioni.
Come ogni film LEGO che si rispetti, Ninjago è un continuo fuoco d’artificio di battute, riferimenti pop, autocitazioni e momenti completamente assurdi.
Eppure, a differenza di molte commedie d’animazione moderne, l’umorismo non è mai invadente o disordinato: tutto è calibrato con intelligenza, e ogni risata rafforza il legame tra i personaggi. Il tono è leggero ma non superficiale, e sa alternare gag visive irresistibili a momenti di pura tenerezza.
La colonna sonora contribuisce magnificamente a questo equilibrio: alterna brani epici e melodie energiche, con esplosioni orchestrali che esaltano le scene di battaglia e canzoni pop che rendono il film ancora più vivace e ritmato.
Alla fine, Ninjago – The Movie non è solo una storia di ninja, robot e mattoncini. È una riflessione semplice, ma sincera, sull’importanza di accettare sé stessi, perdonare chi ci ha feriti e riconoscere il valore della famiglia, anche quando è imperfetta.
Sotto la superficie giocosa, il film parla di crescita, di identità e di riconciliazione. E lo fa con una grazia rara, che tocca il cuore senza mai perdere la leggerezza.
Ninjago – The Movie è una festa per gli occhi e per lo spirito. Un film che sa unire spettacolo e sentimento, comicità e introspezione, regalando al pubblico un’esperienza che va ben oltre l’intrattenimento.
È un tributo al potere dell’immaginazione, ma anche una parabola moderna sull’accettazione e la crescita personale.
Chi ama i LEGO, l’azione e le storie con un’anima autentica troverà in Ninjago – The Movie un piccolo capolavoro d’animazione: travolgente, colorato, profondo e, soprattutto, sincero.
Un’avventura ninja di mattoncini che, una volta iniziata, non si dimentica più.






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