Flashpoint è una miniserie a fumetti pubblicata dalla DC Comics nel 2011, scritta da Geoff Johns e illustrata da Andy Kubert. Questa saga ha avuto un impatto fondamentale sull’universo DC, portando a una ristrutturazione completa delle testate della casa editrice e dando vita all’iniziativa The New 52. Ma cosa rende Flashpoint così importante? Quali sono i suoi temi principali? Come si sviluppa la storia e quale ruolo hanno avuto i suoi autori nella sua realizzazione? 

Geoff Johns è uno degli scrittori più influenti nel panorama dei fumetti americani. La sua carriera in DC Comics è stata caratterizzata da una profonda comprensione dei personaggi e dalla capacità di rinnovare storie classiche per una nuova generazione di lettori. Oltre a Flashpoint, Johns ha lavorato su numerose serie di successo, tra cui Green Lantern, Aquaman e Justice League. Johns è noto per il suo stile narrativo coinvolgente e per la sua abilità nel creare storie epiche con forti componenti emotive. In Flashpoint, questa sua capacità si manifesta nella caratterizzazione di Barry Allen e nella sua lotta interiore tra il desiderio di salvare sua madre e la responsabilità di proteggere la realtà così come la conosce.

Andy Kubert, figlio del leggendario Joe Kubert, è un artista con una lunga carriera sia in Marvel che in DC Comics. Il suo stile dinamico e dettagliato ha contribuito a rendere Flashpoint un’opera visivamente accattivante, capace di trasmettere sia l’intensità dell’azione che le emozioni dei personaggi. Kubert è noto per il suo lavoro su XMen, Batman e altre serie di alto profilo. La sua collaborazione con Johns in Flashpoint ha dato vita a un fumetto che si distingue per la sua qualità artistica e narrativa.

La storia di Flashpoint inizia con Barry Allen che si sveglia in una realtà alternativa dove molte cose sono cambiate radicalmente: sua madre è viva, ma il mondo intero sembra essersi trasformato in un incubo. In questa realtà, Wonder Woman e Aquaman sono in guerra, causando distruzione su scala globale. Batman non è Bruce Wayne, ma suo padre, Thomas Wayne, che ha intrapreso una lotta brutale contro il crimine dopo la morte del figlio. Superman non è mai diventato l’eroe che tutti conoscono, poiché è stato catturato dal governo e tenuto prigioniero sin dall’infanzia, lontano dalla luce del sole. Barry, inizialmente confuso, realizza che questa realtà è il risultato di un suo tentativo di salvare la madre nel passato. Il suo viaggio nel tempo ha alterato la linea temporale, creando un effetto domino con conseguenze devastanti. Per ripristinare la realtà originale, deve rinunciare al suo desiderio più grande: avere sua madre in vita. La storia culmina in un drammatico confronto in cui Barry deve affrontare se stesso e compiere la scelta più difficile della sua vita.

Il lavoro di Andy Kubert in Flashpoint è stato ampiamente elogiato per la sua qualità artistica. Le sue tavole sono caratterizzate da un uso magistrale delle ombre e dei dettagli, creando un’atmosfera cupa e caotica che rispecchia perfettamente il tono della storia. La rappresentazione delle versioni alternative dei personaggi ha richiesto un’attenzione particolare: Batman appare più brutale e cinico, Aquaman e Wonder Woman hanno un aspetto più guerriero e minaccioso, mentre Superman è rappresentato come un individuo emaciato e fragile.

L’uso dei colori e delle espressioni facciali nei disegni di Kubert contribuisce a enfatizzare le emozioni dei personaggi, rendendo la storia ancora più coinvolgente. Le scene d’azione sono dinamiche e ben coreografate, con un ritmo narrativo che mantiene alta la tensione per tutta la durata della miniserie.

Uno degli elementi più potenti di Flashpoint è la sua esplorazione dei temi del rimpianto, del sacrificio e delle conseguenze delle proprie azioni. La storia di Barry Allen è una riflessione sul desiderio umano di cambiare il passato e sulle implicazioni morali di tale scelta. La sua decisione di salvare la madre, sebbene comprensibile, ha portato a una catena di eventi disastrosi, dimostrando come anche le migliori intenzioni possano avere effetti negativi.

Inoltre, Flashpoint serve anche come una critica alla guerra e alla distruzione che essa porta. La guerra tra Amazzoni e Atlantidei rappresenta il pericolo dell’intolleranza e dell’incomprensione, mostrando come il conflitto possa portare solo a sofferenza e devastazione.

La figura di Thomas Wayne come Batman offre un’altra prospettiva interessante sulla perdita e sulla vendetta. A differenza di Bruce, che ha scelto di incanalare il suo dolore in una crociata per la giustizia, Thomas diventa un vigilante più brutale e senza compromessi. Questo contrasto mette in evidenza il ruolo della moralità e della speranza nella costruzione di un eroe.

Infine, Flashpoint è un punto di svolta per l’intero universo DC. Il finale della storia porta alla creazione del nuovo status quo con The New 52, un’iniziativa editoriale che ha rilanciato tutte le testate DC, aggiornando le origini e le storie dei personaggi per una nuova generazione di lettori.

Flashpoint è più di una semplice storia di supereroi: è un’opera che esplora il significato delle scelte, delle conseguenze e del sacrificio. Con una narrazione coinvolgente di Geoff Johns, disegni eccezionali di Andy Kubert e temi universali che toccano il cuore dei lettori, si tratta di una lettura imprescindibile per chiunque sia appassionato del mondo dei fumetti. L’impatto di Flashpoint si fa sentire ancora oggi, rendendolo uno dei fumetti più importanti nella storia della DC Comics.

Una replica a “FLASHPOINT: E SE TUTTO QUELLO CHE CONOSCI NON FOSSE MAI ESISTITO”

  1. Flashpoint è una delle migliori storie a fumetti dedicato a The Flash

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